Il ricambio difficile: imprenditori sempre più anziani, mancano gli eredi

“Nel Piemonte, terra di fabbriche e capannoni, le imprese fanno i conti con il passaggio generazionale…”

Grazie a La Stampa e ad Oscar Serra per l’articolo pubblicato oggi, che riprende i dati del nostro Osservatorio sulle PMI con focus sulla regione Piemonte.

I numeri parlano chiaro:
– età media degli imprenditori: 56,6 anni
– oltre il 35% ha più di 60 anni
– in molte province la percentuale supera il 36–38%

Un tessuto imprenditoriale maturo, ma sempre più spesso senza un successore pronto a raccogliere il testimone.

Questo significa che nei prossimi anni una parte rilevante delle PMI dovrà affrontare un passaggio di consegne, spesso senza una soluzione strutturata.

Stiamo già lavorando con diversi imprenditori per supportarli nell’individuazione del partner più adatto a garantire continuità e sviluppo alle loro aziende.

Ma è evidente che serve fare di più.

Serve fare sistema, aumentare la presenza sul territorio e intercettare queste esigenze prima che diventino emergenze.

L’ecosistema che stiamo costruendo va esattamente in questa direzione: essere più vicini agli imprenditori e offrire soluzioni concrete a 360° in una fase cruciale della loro vita professionale.

In quest’ottica, siamo felici di annunciare l’avvio della collaborazione con lo Studio Grosso Dutto, realtà di commercialisti fondata nel 1994 a Cuneo, fortemente radicata nel territorio e caratterizzata da un team strutturato e in continua crescita.

Lavoreremo insieme per supportare gli imprenditori che non hanno un passaggio generazionale interno, contribuendo a preservare aziende, occupazione, competenze e valore per il territorio.

Se siete professionisti, banker o operatori a stretto contatto con imprenditori, siamo sempre aperti a creare sinergie con chi condivide la nostra mission: garantire continuità e crescita alle PMI italiane.

Link all’articolo completo: https://www.lastampa.it/speciale/economia/nordovest-economia/2026/04/20/news/il_ricambio_difficile_imprenditori_sempre_piu_anziani-15590650/